Contenuti per adulti
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Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Non sfoglio più margherite per cercare risposte d’amore.
Adesso, quando guardo un fiore, mi chiedo: mamma o non mamma? E non è un gioco di petali strappati, è una domanda che si appoggia leggera sul cuore, senza fretta di risposta.
A volte è un sussurro che arriva all’improvviso, mentre accarezzi una manina che ancora non esiste ma già la senti. Altre volte è un silenzio colmo di pace, in cui ti riconosci abbastanza anche senza quel nome. In entrambi i casi, non c’è un petalo giusto o sbagliato: c’è solo la verità del tuo sentire, che sboccia a modo suo.
Essere mamma è un verbo che si coniuga in mille modi: può voler dire cullare un figlio tra le braccia, ma anche cullare un sogno, un progetto, una parte fragile di sé. E “non mamma” non è un vuoto, ma una pienezza diversa, un giardino altrettanto fiorito, dove la cura prende altre forme e profuma comunque di amore.
Allora ho smesso di sfogliare, e ho iniziato ad accarezzare i petali uno a uno, senza strapparli.
Perché alla fine, che sia mamma o non mamma, ciò che resta è la meraviglia di essere donna, capace di generare vita in ogni respiro, in ogni abbraccio, in ogni piccola rinascita quotidiana.
E ogni petalo, intatto, dice la stessa cosa: sei esattamente dove devi essere.
AUGURI MAMMA!!!